SCHEDA - Laguna di Caorle – Foce del Tagliamento
 

  Dati

Località: FOCE DEL TAGLIAMENTO – Comune di San Michele al Tagliamento

SIC IT3250033

Superficie TOTALE SIC ha 4386

Superficie gestite ha 190

 

Descrizione Generale
Il particolare microclima, l’esposizione all’azione del vento freddo di bora e l’azione di trasporto operata dal fiume Tagliamento, contribuiscono a rendere quest’area caratterizzata da un mosaico ambientale vario, costituito da sistemi dunosi recenti ed antichi, con numerose bassure umide ed acquitrini, valli arginate ed ambienti di foce.

 

Ente Gestore
Regione del Veneto Unità periferica Servizio Forestale Regionale di Treviso e Venezia Viale della Repubblica, 79 31100 – Treviso
 

Ambienti in evidenza
Di notevole interesse fitogeografico sono le pinete naturali a Pino nero austriaco, e le cosiddette “dune grigie”, sistemi dunali consolidati da fitocenosi di tipo erbaceo appartenenti al Tortulo-scabiosetum albae. I principali habitat sono rappresentati da Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster (cod. 2270 - Habitat “prioritario”), Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (cod. 2120), dune costiere fisse a vegetazione erbacea (“dune grige” cod. 2130 Habitat “prioritario”), praterie umide mediterranee con piante erbacee del Molinio-Holoschoenion (cod. 6420), steppe interne alofile e gipsofile (cod.1510 Habitat “prioritario”), paludi calcaree (cod. 7210 - Habitat “prioritario”)
 

Flora di interesse
Interessanti sono le fioriture di Erica carnea, a cui si aggiungono le meno evidenti, ma ben più importanti e preziose presenze di Salix rosmarinifolia, Trachomitum venetum, Euphrasia marchesettii e salisburgensis, Campanule sibirica, Triglochin maritimum, Salix rosmarinifolia. Sono invece quasi 20 le diverse specie di Orchidacee censite tra cui Neottia nidus avis, Cephalanthera longifolia, Platanthera bifolia, Orchis coriophora, Epipactis atropurpurea ecc.
 

Fauna di interesse
Presenze significative sono rappresentate dal succiacapre, Caprimulgus europaeus e dal gruccione, Merops apiaster. Le comunità faunistiche dei cordoni dunali e gli ambienti ad essi connessi comprendono Podarcis sicula, Charadrius alexandrinus, Galerida cristata, Lanius collurio. E’ presente una popolazione di dubbio indigenato di Testudo hermanni.
 

Problematiche di conservazione
Due sono gli elementi più rilevanti: l’azione sempre più invasiva operata dal mare e la pressione antropica, specie per quanto concerne il possibile sviluppo di ulteriori infrastrutture nell’area in oggetto o nell’immediato intorno.
 

Interventi Previsti
Migliorare ulteriormente le condizioni ecologiche del sito, nel tentativo di rafforzare la presenza di quegli habitat più delicati quali i Molinieti, le bassure umide interdunali e le prime successioni di dune, soggette a forte azione erosiva da parte del mare e del vento di Bora. Ulteriore impegno mira ad indirizzare i flussi turistici così da non arrecare disturbo nelle aree di maggior pregio.
 

Altre informazioni

Visualizza scheda fotografica